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    FIERA INTERNAZIONALE DESIGN SCUOLE

Ambiente: elemento essenziale del progetto educativo nella scuola (parte 2)

in Territorio

Qual è la situazione delle scuole a Saronno?

Non così rosea soprattutto nelle strutture statali e comunali. Vi parlo dei plessi che fanno parte dell’Istituto comprensivo statale Ignoto Militi che comprende la scuola dell’Infanzia Collodi e la scuola prima Rodari in zona Prealpi, la scuola primaria Ignoto Militi in zona Comune e la scuola secondaria di primo grado Bascapè in zona via San Giuseppe. Gli edifici sono di proprietà del Comune di Saronno e sono stati costruiti più di cinquanta anni fa. In tutti questi anni le opere di ristrutturazione si contano sulle dita di una mano: un esempio su tutti la situazione della scuola primaria Rodari che nasceva con l’obiettivo che dovesse essere ricostruita dopo cinque anni ed è ancora lì in attesa che questo sogno si concretizzi. Negli ultimi mesi l’Amministrazione comunale ha fatto alcuni passi avanti predisponendo il progetto della nuova scuola su carta considerando effettivamente tutti i criteri e le caratteristiche richieste dall’edilizia scolastica di oggi, con l’obiettivo di rispondere fattivamente alle teorie pedagogiche descritte. Il vincolo, come capita spesso, è la risorsa economica (si stimano circa 5 milioni di euro di investimento): per questo il Comune ha partecipato ad una richiesta di finanziamento tramite bando. I tempi sono lunghi e perciò è necessario attendere almeno la fine dell’anno per conoscerne l’esito. E intanto? I bambini vivono la loro attuale scuola nella mediocrità di aule vecchie nelle quali non è possibile installare alle pareti le lavagne LIM perché non ne sopporterebbero il peso, bagni ingiudicabili, come pure nella scuola Bascapè, locale mensa chiassoso, caloriferi che scoppiano. È evidente che in questo caso l’ambiente non rispecchia le caratteristiche di piacere, agio e di fonte di emozioni se non quelle poco piacevoli.

Alla scuola dell’Infanzia Collodi la situazione dello stabile è molto simile: anche in questo caso proprietario è il Comune che risponde alle varie problematiche con i suoi lunghi tempi. La nota positiva è stata l’aggiudicazione di un bando di circa 90 mila euro che è servito per la sostituzione di infissi, finestre e porte esterne nell’intero edificio. D’altro canto nella scuola sono presenti gli arredi acquistati più di quaranta anni fa, a parte una donazione di alcuni tavolini una decina di anni fa, e quindi si può immaginare il loro stato: alcuni armadietti, usati dai bimbi per riporre gli oggetti personali, sono in piedi per miracolo, alcuni tavoli hanno il piano di lavoro rotto, nelle sezioni mancano alcuni scaffali per riporre il materiale didattico e una libreria per creare uno spazio decoroso per il progetto “Biblioteca Collodi”. Purtroppo ci sono anche problematiche più pesanti: durante la stagione delle piogge si verificano infiltrazioni importanti di acqua nell’aula insegnanti e in alcune classi mentre nelle stagioni calde le sezioni esposte al sole e il locale mensa raggiungono temperature insopportabili per i bambini e per il personale. L’amministrazione comunale è stata avvisata, ha preso in carico le problematiche tuttavia, come spesso succede, non sono chiari i piani di intervento e le tempistiche. Intanto il disagio c’è e viene vissuto quotidianamente dai bambini e dal personale della scuola.

Si cerca di mettere qualche toppa alle mancanze nella gestione dell’ambiente in cui vivere il tempo scuola con la buona volontà e la disponibilità delle famiglie: per questo, e non solo, nel maggio del 2016 un gruppo di genitori, in accordo con le maestre, ha deciso di dare vita all’Associazione Collodi. Le attività procedono e i progetti, che hanno l’obiettivo di migliorare con continuità il benessere dei bambini, sono sempre molteplici; ritengo tuttavia che l’Amministrazione comunale abbia il dovere morale di investire negli ambienti scuola nei quali stanno crescendo i cittadini di domani, il nostro futuro.

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