• 075023c4-55a2-44c6-830a-7b6e35cced87.jpg

DSA: leggere si può.

in Cultura

L’automatizzazione dei processi ci permette di leggere questo scritto e comprendere ciò che sostiene un professore dell’Università di Cambridge.

Ed è questo il primo passo per conoscere quali sono le difficoltà che affrontano coloro che manifestano Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), cioè quel gruppo di disordini suddivisi in dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia.

Secondo gli ultimi dati forniti dal Ministero dell’Università e della Ricerca fermi all’anno scolastico 2016/2017, gli alunni delle scuole italiane di ogni ordine e grado con certificazione di DSA sono 254.614 cioè in media il 4-5% della popolazione. In particolare la percentuale più alta 5,40% si riscontra nella scuola secondaria di primo grado contro il 4.03% della scuola secondaria di secondo grado e l’1,95% della scuola primaria.

Per quest’ultima la diagnosi di dislessia, discalculia e disgrafia può essere fatta alla fine della seconda elementare mentre quella di discalculia normalmente si effettua alla fine della classe terza.
Le certificazioni di dislessia arrivano al 42,5% del totale, quelle di disortografia toccano il 20.8%, la discalculia arriva al 19.3% mentre la disgrafia è al 17.4%.

Una diagnosi precoce va fatta quando un soggetto presenta un rendimento scolastico inferiore a quello che teoricamente dovrebbe essere, a parità di livello cognitivo.
La certificazione viene rilasciata dall’equipe professionale costituita da Neuropsichiatra infantile, Psicologo e Logopedista del Servizio Sanitario Nazionale o da strutture private accreditate dallo stesso, e permette di predisporre tutta una serie di azioni regolamentate dalla Legge n.170/2010.

È quello attuale il periodo in cui la Scuola deve presentare il Piano Didattico Personalizzato (PDP) che stabilisce e mette in atto tutte le strategie metodologiche, gli interventi e gli strumenti compensativi e/o dispensativi adatti a favorire l’apprendimento e l’istruzione.

Anche la famiglia che supporta questi studenti dal 1° gennaio 2018 può usufruire di agevolazioni tramite una detrazione fiscale del 19% sulle spese per l’acquisto di strumenti compensativi come il sintonizzatore vocale che legge per conto del dislessico, il registratore, i programmi di video scrittura con correttore ortografico, calcolatrici e strumenti come mappe concettuali, tabelle, formulari.

Queste detrazioni vanno corredate dal certificato di diagnosi fornito dal SSN , dalla certificazione del medico che autorizza l’utilizzo dei mezzi e sussidi compensativi in quanto collegati al disturbo e infine la fattura o scontrino parlante.
Questi strumenti sono importanti per aiutare gli studenti a superare le difficoltà dovute al disturbo ma non vanno visti come una facilitazione dell’impegno cognitivo.

Del resto tutti sanno che personaggi famosi e illustri come scienziati, politici, scrittori, pittori, attori, cantanti sono stati o sono dislessici ma grazie alla compensazione nella creatività hanno saputo raggiungere obiettivi e posizioni sociali di grande prestigio.

E per il piacere di leggere un testo scritto da un dislessico segnalo
– Demone bianco una storia di dislessia – di Giacomo Cutrera scaricabile gratuitamente in pdf.

Egle Prada

Tags:

Da sempre insegno e mi piace quello che faccio ma non posso negare che avere tanti interessi sia un incentivo per voler pensare a Saronno, la mia città, come quella che tutti vorrebbero propria.

Ultime da Cultura

Vai a Inizio