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AAA CERCASI MODELLI DI RIFERIMENTO A CUI ISPIRARSI

in Generazione Z

Giovani, sono giovane.

Sempre più spesso ci viene richiesto un parere di natura politica; ci esortano a votare, seguire le regole, rispettare le leggi, essere cittadini attenti, coscienziosi, solidali. Chi detta le regole oggi si presenta come “un cittadino modello”, mentre agisce da “criminale”. Cosa si intende per buoni cittadini? Vuol dire essere un “Giano bifronte” che da un lato predica bene e poi si perde in vizi e contraddizioni?

Noi neo adulti recepiamo queste parole come espressioni vuote e inaffidabili. Parole pronunciate da chi vede in noi delle marionette, da chi  proclama che “i giovani sono (il) futuro”; queste persone, ogni giorno, guardano negli occhi il proprio figlio, per poi fare il marionettista indiscriminato nei confronti del prossimo. Tutto ciò per proteggere la loro realtà certa,  “le vecchie pratiche politico-sociali” che potrebbero essere minate da “teste pensanti” rischiando di mettere in discussione il loro status quo e la loro identità che a noi non piace!

Vorrei riflettere sulla parola identità nella sua accezione di consapevolezza di sé come individuo; noi siamo esseri umani (questa è la nostra identità base) e dobbiamo esserne coscienti. L’Essere umano ragiona, commette errori, è “umanitario” riferito a persona dotata di sentimenti filantropici, di amore per il prossimo.

Com’è possibile che le persone lo dimentichino? Oggi questo accade troppo spesso. Una delle cause sta anche nell’uso inappropriato dei social network che allontanano le persone anzichè ridurre le distanze. In questo mondo virtuale conta prevalentemente l’immagine determinata dal numero dei “like” e dei “follower”ottenuti, ossia in relazione a puri numeri. L’uomo è tornato ad essere un numero (che progresso rispetto al secolo dei genocidi!) che ottiene visibilità solo attraverso numeri digitali.

Questa è la società in cui viviamo, dove ogni battaglia si combatte dietro la linea del fronte, seguendo la logica della “guerra all’ultimo post”. Una guerra che diventa in tutto e per tutto insidiosa e incredibilmente vile perché con poche scritte, senza alcuna ponderatezza dei termini, si scredita l’altro davanti al mondo intero. L’uomo si sta robotizzando, sta perdendo le caratteristiche che lo contraddistinguono dalle sue scoperte, sta diventando simile ad una sua invenzione dimenticandosi di essere la migliore creatura che sia mai stata inventata.

Siamo esseri umani, non  macchine programmate ad hoc; sbagliamo e rimediamo, abbiamo sentimenti che ci influenzano e ci fanno compiere delle scelte, soprattutto nel momento in cui decidiamo chi merita il nostro sostegno. Per chi non avesse inteso: “noi giovani apparteniamo al genere  umano e per apprendere abbiamo bisogno di modelli che combinino mente e morale (evito la parola cuore, considerata sinonimo di fragilità). Perciò avanti gli audaci!

 

Mi chiamo Alessia, sono nata e vivo a Saronno, ho 20 anni, qualche sogno nel cassetto e una gran voglia di ragionare con la mia testa. Sono una persona determinata e riflessiva, chi mi conosce mi descrive: “critica”, “persuasiva” ed “ambiziosa”. Il mio obiettivo a lungo termine? Diventare Giornalista d’inchiesta. Nel breve? Incuriosirvi.