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AREA FESTE: FACCIAMO IL PUNTO

in Vita Pubblica

“Attualmente manca uno spazio adibito a feste, concerti ed eventi e di conseguenza la volontà organizzativa e lo spirito propositivo delle associazioni si scontrano con problemi di costi, spazio, attrezzature e permessi. E’ in progetto la creazione di un’area coperta, attrezzata con cucina, che possa essere noleggiata dalle associazioni a prezzi convenienti e accessibili. Una struttura a disposizione delle associazioni e dei gruppi che alimentano la vita sociale della città per realizzare feste ed eventi”.

Poche righe e la progettualità dell’ “Area Feste” è così liquidata sul Documento Unico di Programmazione per il triennio 2019-2021 (DUP): nessun dettaglio su tempi e modi di realizzazione della struttura, niente sulla sua futura modalità di gestione, nessun piano di azione.

Chiari gli scopi “… che possa essere noleggiata dalle associazioni a prezzi convenienti e accessibili” e i costi: nel 2017 sono stati spesi circa 100.000 euro (considerando anche le spese notarili) per l’acquisto di una parte del terreno che ospiterà l’Area. Nel piano investimenti del DUP 2019-2021 è previsto un investimento triennale di 700.000 euro di cui 500k € nel 2019, 100k € nel 2020 e 100k € nel 2021. Circa metà della spesa di investimento relativa al 2019, pari a 225.000 euro, servirà per acquistare un ulteriore terreno.

Per l’Area Feste si è quindi già speso 100k euro e si spenderanno complessivamente 800k euro.

Se dovessimo fare un elenco delle priorità della città, l’Area Feste, localizzata in periferia e in una zona già congestionata dal traffico, penso trovi collocazione negli ultimi posti in classifica: in tempi di mancanza di risorse per le strutture pubbliche come questi, infatti, tempi in cui per fare qualsiasi cosa, anche di primaria importanza (penso ad esempio al rifacimento della scuola Rodari, che versa in condizioni disastrose) si deve sperare di vincere un bando regionale o nazionale, sembra una follia spendere 800.000 euro nella realizzazione di una struttura per le feste delle associazioni della città.

Sarebbe allora più adeguato un investimento per intervenire sul degrado costante di edifici storici come Villa Gianetti e Palazzo Visconti, i quali, in condizioni di agibilità e sicurezza del parco (Villa Gianetti) o del cortile (Palazzo Visconti), potrebbero servire anche a ospitare le feste.

La cifra per la realizzazione dell’Area è considerevole: potrebbe avere un senso spenderla solo se davvero ci fossero molte richieste per eventi di medie/grandi dimensioni, che come conseguenza porterebbero un buon ritorno economico e d’immagine alla città e alle casse comunali. Chi ha gestito questo progetto ha svolto un’analisi di mercato valutando i costi e soprattutto i benefici? Dubito… ma vorrei sbagliarmi e ricevere risposte contrarie, per il bene di Saronno.

Se poi consideriamo, nella migliore ipotesi, che i costi a consuntivo rispecchieranno la cifra pianificata, senza cioè aggiunta di altro denaro rispetto agli 800k euro, e che i tempi per la realizzazione e messa in funzione saranno rispettati, l’Area Feste sarà pronta all’uso almeno un anno dopo la fine del quinquennio di questa Amministrazione. A quel punto, senza una strategia e un vero piano di gestione, è molto probabile che l’opera rimanga incompiuta e di conseguenza inutilizzata, per altro tempo indefinito. In questo scenario saremmo di fronte ad un vero spreco di risorse e di denaro pubblico che sarebbero potuti essere investiti in progetti più importanti per Saronno.

 

 

 

45 anni al lancio di questo blog, dopo un'esperienza di 13 anni in una multinazionale delle telecomunicazioni, insegno Sistemi e Automazione Industriale nell'Istituto Tecnico Industriale cittadino. Ho una grande passione per la comunicazione e il marketing digitale. Ho scelto Saronno per costruire la mia famiglia e vorrei contribuire a farne la città che merita di essere.

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