NUOVA SCUOLA PRIMARIA RODARI: BANDO IN PILLOLE

in Cultura/Territorio/Vita Pubblica

DI COSA SI TRATTA
Interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica degli enti locali, adibiti all’istruzione scolastica statale.

DESCRIZIONE BANDO
In esecuzione del decreto interministeriale Ministro dell’economia e delle finanze (MEF), di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca (MIUR) e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti (MIT), 3 gennaio 2018 inerente la “Programmazione nazionale in materia di edilizia scolastica per il triennio 2018-2020”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.78 del 4 aprile 2018, della deliberazione della Giunta Regionale n. 7764 del 17 gennaio 2018 e dello schema di bando presentato nell’Osservatorio dell’Edilizia Scolastica dello scorso 7 marzo 2018 (nota MIUR 7409 del 20 marzo 2018), è emanato un Avviso finalizzato alla redazione del Piano Triennale regionale 2018-2020 per interventi di edilizia scolastica.

RISORSE DISPONIBILI
A seguito del rifinanziamento di cui alla Legge 28 dicembre 2015, n. 208, con Legge 11 dicembre 2016, n. 232, sono state iscritte al capitolo 7106 dello Stato di previsione del MIUR ulteriori risorse pari a € 1,7 miliardi.

CARATTERISTICHE DELL’AGEVOLAZIONE
Il contributo è a fondo perduto, per i Comuni non può superare l’80% dell’importo totale del progetto. Ogni Comune potrà presentare una sola domanda di contributo per autonomia scolastica.

CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE (par 6.1 ALLEGATO A)
I punteggi per la formazione delle singole graduatorie 2018, 2019 e 2020, sono attribuiti alle domande risultate ammissibili all’Avviso, tenendo conto delle Priorità e della Qualità dei progetti.

  1. PRIORITÀ

I punteggi derivanti dalle priorità non sono sommabili tra loro. Qualora un progetto rientri tra più priorità, verrà attribuito al progetto il punteggio più favorevole.

  1. Interventi di adeguamento sismico, o di nuova costruzione per sostituzione degli edifici esistenti nel caso in cui l’adeguamento sismico non sia conveniente, ovvero di miglioramento sismico nel caso in cui l’edificio non sia adeguabile in ragione di vincolo di interesse culturale. 40 punti. Il punteggio viene determinato in 25 punti nel caso l’importo dei lavori di adeguamento sismico sia inferiore al 50% dell’importo del progetto.
  2. Interventi finalizzati all’ottenimento del certificato di agibilità delle strutture o conseguenti a prescrizioni degli enti competenti (ATS e/o Vigili del Fuoco) sulla sicurezza per garantire l’agibilità dell’edificio. 15 punti.
  3. Interventi finalizzati all’adeguamento dell’edificio scolastico alla normativa antincendio previa verifica statica e dinamica dell’edificio. 15 punti.
  4. Ampliamenti e/o nuove costruzioni per soddisfare specifiche esigenze scolastiche. 10 punti.
  1. QUALITÀ DEI PROGETTI

I punteggi relativi alla qualità dei progetti sono sommabili tra loro.

a) Del livello di progettazione;
a.1) Progetto esecutivo (10 punti)
a.2) Progetto definitivo (5 punti)
a.3) Progetto fattibilità tecnica ed economica (ex preliminare) (2 punti)
a.4) Documento di fattibilità delle alternative progettuali (0 punti).

b) Del completamento dei lavori già iniziati e non completati per mancanza di finanziamento, misurato attraverso il rapporto fra il costo intervento di completamento e costo degli interventi già sostenuti;
b.1) Completamento mediante realizzazione di uno o più lotti funzionali appartenenti ad un progetto originale unitario già approvato ed in corso di esecuzione – percentuale del valore del lotto rispetto al valore del progetto complessivo (0,15 punti per ogni punto percentuale, o frazione di esso, fino ad un massimo di 7,5 punti).

c) Della valutazione della sostenibilità del progetto;
c.1) Intervento che non comporta consumo di suolo (5 punti);
c.2) Efficientamento energetico dell’edificio:

  • per edifici di nuova costruzione (5 punti se prevista una riduzione del valore di Eph finale almeno pari al 20% rispetto al valore di Eph limite, definiti entrambi ai sensi della dgr 8745/2008 e s.m.i.);
  • per edifici esistenti (1 punto per ogni classe energetica in più raggiunta con l’intervento, rispetto a quella relativa allo stato di fatto dell’edificio riportata sull’Attestato di Prestazione Energetica);
  • per edifici realizzati ad energia quasi zero nZEB (Nearly Zero Energy Building) (6 punti).

I punti c.2) non sono sommabili tra loro, qualora il progetto rientri tra più opzioni, indicare quello più favorevole.

d) Della dismissione di edifici scolastici in locazione passiva ovvero attuazione di piani di razionalizzazione della rete scolastica formalmente approvati dall’Ente per l’ottimizzazione e riorganizzazione del servizio;
d.1) Risparmio nei costi di gestione conseguente al rilascio di superfici in locazione (5 punti);
d.2) Attuazione di piani di razionalizzazione della rete scolastica formalmente approvati dall’ente per l’ottimizzazione e riorganizzazione del servizio (5 punti).

e) Degli ulteriori seguenti criteri:
e.1) Intervento di competenza di un comune nato dalla fusione di due o più comuni contigui la cui istituzione sia stata sancita ai sensi della legge regionale 15 dicembre 2006, n. 29 dall’anno 2015 (5 punti);
e.2) Quota di cofinanziamento da parte dell’Ente locale superiore al 20%
(0,5 punti per ogni punto percentuale, o frazione di esso, in più rispetto al 20%)
Nel caso si preveda una quota di finanziamento con risorse messe a disposizione dal GSE Conto Termico – incentivo per l’efficientamento energetico (es: impianti di climatizzazione, infissi, isolamento, nZEB, ecc) – l’Ente Locale dovrà indicare nel piano finanziario relativo all’intervento l’importo richiesto al GSE. L’Ente Locale terrà agli atti il fac-simile di Richiesta Concessione Incentivo, generato sul Portale del GSE al momento dell’inserimento dei dati relativi agli interventi. Come previsto dal GSE il rilascio del contributo è subordinato all’accatastamento dell’immobile e alla presentazione di diagnosi energetica prima e dopo l’intervento. Nel caso in cui il GSE non sostenga l’intervento con un proprio contributo, questo rimane a carico del richiedente.
e.3) Possibilità di utilizzo extra-scolastico degli spazi (8 punti);
e.4) Polifunzionalità e interoperabilità degli spazi scolastici che garantiscano un’innovazione didattica anche attraverso la sperimentazione di nuovi ambienti e modelli di apprendimento (10 punti);
e.5) Eventuale coinvolgimento di investitori privati (non rientrano in tale casistica gli interventi realizzati a scomputo degli oneri di urbanizzazione) – percentuale dell’intervento a carico dell’investitore privato (0,25 punti per ogni punto percentuale, o frazione di esso);
e.6) L’intervento è stato oggetto di progettazione partecipata – (3 punti);
Per esempio nella redazione del progetto ci si è avvalsi di comunicazioni, interviste di gruppo e/o di incontri con i portatori di interesse (scuola, famiglie, corpo docente e preside, nonni, ecc.) condividendo il progetto oppure si è stati affiancati da università che hanno già sperimentato/utilizzato tale metodologia. Indicare esplicitamente nella domanda di contributo le azioni che verranno intraprese per la progettazione partecipata.
e.7) Ricorso ad azioni di Responsabilità Sociale di Impresa (RSI) tramite il coinvolgimento di imprese del territorio nella realizzazione del progetto di edilizia scolastica – (3 punti).
Le azioni di responsabilità sociale di impresa devono prevedere il coinvolgimento di imprese che contribuiscono al progetto di edilizia scolastica. Esempi di azioni: Fornitura di arredi, complementi di arredo, computer, materiali tecnologici ecc.; convenzioni con la scuola per tirocini o per progetti di alternanza scuola lavoro, percorsi di formazione destinati ai docenti o studenti, accordi per sponsorizzazioni eventi culturali, di formazione, ecc., volontariato d’impresa. Indicare esplicitamente nella domanda di contributo le azioni che verranno intraprese di Responsabilità Sociale d’Impresa.

IN CASO DI PARITÀ DI PUNTEGGIO
Sarà data priorità ai progetti nel seguente ordine:

  1. Interventi che interessano edifici siti in comuni montani;
  2. Interventi in piccoli Comuni della Lombardia classificati con livello di svantaggio “medio” ed “elevato”;
  3. Maggiore popolazione scolastica beneficiaria dell’intervento;
  4. Ordine cronologico di presentazione della domanda.

A che punto siamo con la “nuova scuola” Gianni Rodari?

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