IL LIBRO DEL MESE – ATMOSFERE GOTICHE SOTTO L’OMBRELLONE: “IL RILEGATORE” di Bridget Collins

in Cultura/Varie ed Eventuali

Prosegue il nostro appuntamento periodico dedicato a tutti gli amanti dei libri.

Questo mese proponiamo una lettura, che con la sua atmosfera a tratti cupa e misteriosa, vi terrà incollati fino all’ultima pagina durante il vostro periodo di relax estivo.
Il romanzo ci catapulta in un’epoca forse non così lontana, ma comunque indefinita e senza nessuna caratterizzazione dal punto di vista storico. Il giovane Emmet, che emerge come protagonista – appartenente ad una tranquilla famiglia di braccianti agricoli – ha sofferto di una lunga febbre che lo ha lasciato debole e smarrito. Emmet non ricorda nulla di tutto ciò che è successo prima e durante la malattia, e la sua famiglia, compresa l’amata sorella Alta, non spiega nulla e non lo aiuta a ricordare. L’alone di mistero si infittisce quando un giorno Emmet scopre che la mattina seguente dovrà lasciare la sua casa e partire per le paludi, dove abita l’anziana Seredith, che gli insegnerà l’antica arte della rilegatura dei libri. Seredith ha la nomea di essere una strega, ma l’iniziale timore di Emmet, si trasformerà in rispetto ed affetto per la donna – mentre penetrerà sempre più nella vera essenza dell’arte del rilegare. Non si tratta semplicemente di un lavoro manuale: Seredith viene infatti visitata da persone che desiderano liberarsi dei loro ricordi. Ascoltando i loro racconti, il rilegatore intrappola per sempre le memorie indesiderate nella pagine di un libro, svuotando la mente di chi si rivolge a lui. Essere rilegatori è un dono ed Emmet lo ha ricevuto. Per  questo Seredith lo ha voluto con sé, per tramandare non solo l’arte di rilegare le persone, ma anche la sua rigorosa etica professionale. Il libro di ogni persona viene gelosamente custodito e mai nessuno potrà avere accesso a quelle pagine. Altri rilegatori senza scrupoli hanno invece trasformato tutto ciò in un business, rilegando persone contro la loro volontà e vendendo i libri a chi è disposto a pagarli profumatamente per entrare con morbosa curiosità nelle vite altrui.
Un giorno Emmet accede all’ antro segreto di Seredith, dove sono custodite le rilegature di migliaia di persone e scopre un libro con il suo nome. Non è quindi solo un rilegatore, ma è stato a sua volta rilegato da Seredith. Quali sono i ricordi che ha voluto o dovuto cancellare? Quale parte della sua vita è caduta nell’ oblio? E perché la vista di un giovane uomo – Lucien Darnay – che arriva sconvolto da Seredith per farsi rilegare,  scatena in lui strane sensazioni? La morte improvvisa di Seredith e l’ arrivo di suo figlio – anche lui rilegatore, ma senza l’etica della madre – complicherà ulteriormente la scoperta della verità per Emmet, che capirà a poco a poco come il suo destino sia inevitabilmente legato a quello dell’ altolocato Lucien.
Con una trama fitta di colpi di scena ed una scrittura ricca ed evocativa, Bridget Collins – alla sua prima opera narrativa – ci trascina in un romanzo ricco di colpi di scena e capovolgimenti nella prospettiva della narrazione.

“Chi saremmo senza i nostri ricordi ?” è la domanda che questo libro ci costringe a porci. Saremmo sempre noi stessi oppure con essi una parte imprescindibile della nostra identità verrà cancellata per sempre ? Il finale – in cui il recupero del passato cancellato è base imprescindibile per la costruzione di un nuovo futuro – è già una risposta implicita a questi interrogativi.

Sara Roccabruna

B.Collins, “Il rilegatore” – 2019, Garzanti, Milano

Saronnese da sempre, sono vegetariana da anni, amo i gatti, i libri, i viaggi, la moda (in ordine sparso). Ho vissuto la realtà imprenditoriale di Saronno e zone limitrofe grazie all'esperienza nell'azienda fondata da mio padre. Mi piacerebbe aiutare a far rifiorire la Saronno vivace ed animata dei miei ricordi d'infanzia e di adolescenza.