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MAIL ART IN MOSTRA 50°ANNIVERSARY WOODSTOCK

in Cultura/Territorio/Varie ed Eventuali

Si è conclusa venerdì 22 novembre 2019 la tre giorni di Mail Art Exibition – 50° Anniversary Woodstock – con l’esposizione di oltre 100 opere provenienti da 19 nazioni e realizzate da 83 autori presso l’auditorium de “Le stanze della musica” di Saronno.

Avvicinarsi alla mail art significa saper vivere e interpretare le emozioni che ogni forma d’arte riesce a suscitare attraverso la visione di opere, frutto di creatività e desiderio di stabilire una comunicazione.

L’arte postale o mail art è quella particolare forma d’espressione artistica che, per diffondersi, utilizza il sistema postale a livello internazionale. Solo dopo la spedizione la mail art è considerata arte.
Le radici storiche partono dal futurismo e successivamente, grazie al movimento Fluxus negli anni 50 e 60, si viene a creare una rete di artisti postali che si diffonde, a livello mondiale, nel 1962 con la New York Correspondance School fondata da Ray Johnson, artista della Pop Art.

L’intento principale della mail art è quello di riuscire a generare una relazione tra quanto spedito, sotto forma di cartoline, collage, oggetti, dipinti, pubblicazioni, lettere, buste, francobolli, e il mittente e il destinatario così da permettere la divulgazione libera dell’arte.

I mail-artisti professionisti e non, aderiscono con l’invio delle loro opere a project di carattere sociale, politico, creativo e ludico.

Il project 50° Anniversary Woodstock 1969 – 2019 lanciato da Gian Paolo Terrone, Ambasciatore della Repubblica di Uzupis sede di Saronno, ha raccolto oltre 100 opere di mail artisti italiani e stranieri che hanno rappresentato l’evento leggenda della musica rock.

Le mail art esposte alla mostra hanno catturato l’attenzione e la curiosità dei numerosi visitatori per la ricchezza interpretativa degli artisti e la varietà di tecniche utilizzate dal collage agli acquerelli, dalle tempere ai timbri realizzati ad hoc, dalla realizzazione di cartoline tridimensionali all’uso di semplici fogli bianchi.
Si sono alternati anche alcuni mail-artisti che non hanno mancato di scattarsi un selfie ricordo davanti alla propria opera che, viaggiando ha trasportato un messaggio non verbale.

Da sempre insegno e mi piace quello che faccio ma non posso negare che avere tanti interessi sia un incentivo per voler pensare a Saronno, la mia città, come quella che tutti vorrebbero propria.

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