IL LIBRO DEL MESE – “IL PARTY” di Elizabeth Day

in Cultura

Riprendiamo la nostra rubrica periodica con il quarto romanzo della scrittrice inglese Elizabeth Day – “ Il Party” – che ha ricevuto una meritata ed entusiastica accoglienza.

Quando l’ adolescente Martin Gilmour fa il suo ingresso nella scuola privata maschile di Burtonbury grazie ad una borsa di studio – spedito lì senza rimpianti dalla madre che asserisce che “gli manca qualcosa nella testa” – non sa ancora che la sua vita è giunta ad un punto di svolta. Figlio unico di una madre vedova ed amareggiata dalla vita, ha condotto un’ esistenza ordinata, ma modesta ed arida di affetti, mostrando prematuri segni di mancanza di empatia e galleggiando ai margini di un ambiente scolastico nel quale non è mai riuscito realmente ad inserirsi. Pur arrivando con l’abbigliamento e l’ accento sbagliato nel selezionato ambiente di Burtonbury, riesce però ad entrare nelle grazie del ragazzo più popolare della scuola – Ben Fitzmaurice – la cui amicizia gli spalanca le porte di un nuovo mondo, scintillante e suntuoso. Ben – figlio di un Lord e di una Lady, bellissimo, ricco e socievole – lo accoglie nell’ esistenza dorata della sua famiglia, di cui Martin riesce ben presto a diventare una sorta di figlio aggiuntivo. L’amicizia con Ben costituisce per Martin una vera e propria ragione di vita, così mentre l’amico passa con noncuranza da un party all’altro e da una ragazza all’altra, Martin lo segue e lo imita come una “piccola ombra”. Grazie alle doti intellettuali, si costruisce una propria carriera come critico d’arte e scrittore e riuscirà perfino a sposarsi con l’adorante Lucy. Nonostante il matrimonio di Ben con Serena e l’incompatibile diversità delle loro vite sociali e delle rispettive consorti, che gradualmente li allontana, il rapporto con Ben continua però ad essere per Martin l’ unico centro emotivo della sua esistenza.
L’ invito all’esclusivo party per il quarantesimo compleanno di Ben, inizia a rivelare a Martin la sgradevole sensazione che qualcosa stia cambiando definitivamente nel suo rapporto con l’amico di sempre.
Noi lettori intuiamo per tutto lo svolgimento del romanzo – che dosa sapientemente pillole di rilevazioni sul rapporto tra i personaggi – che qualcosa di importante non ci è ancora stato detto e questo mantiene alta la tensione e la curiosità fino al termine della lettura.
Chi ha amato “Il talento di Mr.Ripley” non potrà non ritrovare in quest’opera le medesime atmosfere, la medesima indagine psicologica degli aspetti ossessivi delle relazioni umane e della morbosità che spesso nel profondo le governa. Anche il finale circolare riprende la struttura del romanzo di Patricia Highsmith e ci ricorda come il nostro unico vero nemico, ciò che ci impedisce il cambiamento e l’affrancamento dalle nostre ossessioni, siamo noi stessi e l’ incapacità di affrontare il nostro lato oscuro.
Una lettura consigliatissima per un romanzo che si fa leggere senza pause.

Sara Roccabruna

Saronnese da sempre, sono vegetariana da anni, amo i gatti, i libri, i viaggi, la moda (in ordine sparso). Ho vissuto la realtà imprenditoriale di Saronno e zone limitrofe grazie all'esperienza nell'azienda fondata da mio padre. Mi piacerebbe aiutare a far rifiorire la Saronno vivace ed animata dei miei ricordi d'infanzia e di adolescenza.