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Giovanni Cappella

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I movimenti di Forza Italia in Provincia di Varese: chi va e chi rimane

in Vita Pubblica

All’ interno del Partito di Silvio Berlusconi varesino, nel mese di novembre si sono registrate importanti fuoriuscite, a partire da quella dell’ex Assessore Provinciale nonché ex Consigliere Regionale Luca Marsico che nel mese scorso ha rassegnato le dimissioni dal Coordinamento Cittadino di Forza Italia.
Marsico ha creato un’associazione “Insieme e Futuro”, a cui hanno aderito in tempi recenti le ex Coordinatrici di FI donne varesine Alessandra Grossi e Claudia Caleffi, assieme a un gruppo di esponenti prima di FI, tra cui diversi ex assessori prevalentemente del Comune di Varese. Esce invece dal gruppo di “Insieme e Futuro” per aderire a Fratelli d’ Italia Gaetano Iannini, già consigliere della Lista Galimberti, e sostenitore di Marsico alle scorse elezioni Regionali. Questo ha provocato le dimissioni dei suoi delegati Francesco Paolucci e Francesco Marcello da delegati di una delle Commissioni Consiliari varesina. In questi giorni, poi, diversi esponenti di Busto Arsizio, sia già di Forza Italia che Fratelli d’ Italia sono passati all’ associazione di Luca Marsico. Si tratta di Donatella Fraschini, Alberto Riva, Alberto Armiraglio e Franco Castiglioni che lasciano FI, mentre Alessandro Molinari di FDI lascia per aderire anch’esso al movimento di Marsico, tutti non contenti della gestione dei rispettivi partiti di provenienza, sia provinciali che cittadini.
In effetti, la parte saldamente che resta in FI è quella legata ad “Agorà-Liberi e Forti”, con Presidente Nino Caianiello, e i cui esponenti di punta sono l’ europarlamentare saronnese Lara Comi, il Consigliere Regionale Angelo Palumbo, di Cassano Magnago, e altri amministratori della zona. Resta in Forza Italia, tra i non facenti parte di questo gruppo, anche il Sindaco di Gorla Maggiore Pietro Zappamiglio.
Resta il fatto che l’area di centrodestra un tempo presidiata da Forza Italia sta subendo importanti lacerazioni, quando non migrazioni verso altri partiti.

Provincia di Varese e deleghe assegnate

in Vita Pubblica
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Ieri il Presidente Provinciale Antonelli ha assegnato le deleghe ai Consiglieri Provinciali.
La Vicepresidenza della Provincia è andata alla Lega e al nostro Sindaco, Alessandro Fagioli, che terrà anche la delega alla Cultura e ai Rapporti Istituzionali.
Tutto sommato la distribuzione delle deleghe è stata proporzionale ai voti ponderati ottenuti.
Nel Polo Civico della Libertà vari Sindaci ed esponenti di partiti di centro destra (FI-FDI-NCD) avranno cinque assessorati. Marco Magrini (NCD), Sindaco di Cassano Valcuvia e già assessore nella Giunta di Gunnar Vincenzi seguirà Viabilità ed Attività Produttive. A Simone Longhini (FI), invece, è stato affidato Ambiente e Servizio Idrico.
Marco Riganti (FI), Consigliere di Maggioranza di Solbiate Arno, avrà l’importante compito di Bilancio e Partecipate. Sport e Turismo spetteranno invece a Giuseppe Debernardi Martignoni (FDI). Mattia Premazzi, Sindaco di Venegono Inferiore, avrà l’ Inclusione Sociale e l’ Istruzione.
La Lega invece oltre che la Vicepresidenza avrà, con Marinella Colombo, di Castellanza, l’ Edilizia Scolastica.
Alberto Barcaro, di Somma Lombardo, avrà Sicurezza, Protezione Civile, Fauna. A Paola Reguzzoni sono stati affidati Trasporti e SUAP. Corrado Canziani, Consigliere di Gallarate, avrà la delega al Territorio.
In ogni caso nessuno dei Comuni più grandi della Provincia è stato escluso, anche se sono totalmente assenti alcune zone della Provincia.

Emanuele Antonelli è il nuovo Presidente della Provincia di Varese

in Vita Pubblica
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Il 31 ottobre i 1797 Consiglieri e Sindaci della Provincia di Varese hanno eletto il nuovo Presidente della Provincia e rinnovato il Consiglio provinciale.

Con il 55.3% di voti ponderati ha prevalso Emanuele Antonelli sostenuto dalla Lega e dal Polo Civico su Stefano Bellaria sostenuto dalla Lista Civici e Democratici per la Provincia. Anche con il voto dei consiglieri ha prevalso Antonelli per 783 contro i 521 di Bellaria. L’ affluenza è stata di 1355 su 1797 consiglieri, ossia leggermente superiore al 75 per cento.
I voti ponderati delle liste sono stati circa 25 mila per la Lega, 24 per il Polo Civico e 31 mila per Civici e Democratici. La suddivisione dei consiglieri è proporzionale ai voti ottenuti dalle liste.
Sui 16 consiglieri eletti in Provincia, la Lega ne elegge cinque, superando anche se di poco i voti ponderati della Lista del Polo civico, che ne elegge altrettanti. La lista Civici e Democratici, che sosteneva Bellaria, ha portato 6 rappresentanti in Consiglio Provinciale.
Rappresentanti della Lega saranno il Sindaco di Saronno Alessandro Fagioli, con 4427 voti ponderati, e a seguire Alberto Barcaro (Somma Lombardo), Marinella Colombo (Castellanza), Corrado Canziani (Gallarate) e Paola Reguzzoni (Busto Arsizio), consiglieri appartenenti tutti alla fascia popolosa del Sud della Provincia tra Saronno e Somma Lombardo e dove in diversi casi la Lega è in maggioranza, come a Saronno, Busto Arsizio e Gallarate, favorendone, col voto ponderato, l’ elezione.
Nel Polo Civico di Antonelli Marco Riganti ex Sindaco di Solbiate Arno ha avuto 4173 voti ponderati, a seguire a quasi parità di voti ponderati Marco Magrini Sindaco di Cassano Valcuvia, e subito sotto Mattia Premazzi Sindaco di Venegono Inferiore, Simone Longhini consigliere di FI a Varese e Giuseppe De Bernardi Martignoni esponente gallaratese di FDI. Qui ha fatto la parte del leone la parte centrale della Provincia, sparsa di Comuni medio-piccoli, se si eccettua il Presidente Antonelli, di Busto Arsizio.
La lista Civici e Democratici, vicina al PD, conquista 6 Consiglieri. Martina Cao, vicesindaco di Ispra, ottiene un risultato piuttosto ampio, di quasi 8 mila voti ponderati. Seguono a distanza il Sindaco di Lozza Giuseppe Licata con quasi 4 mila, il giovane Consigliere varesino Giacomo Fisco, e Carmelo Lauricella da Gallarate, Fabrizio Caprioli di Gorla Maggiore, Debora Pacchioni di Cislago, tutti espressione di minoranze consiliari.
Molto poca è la rappresentanza sia dei comuni del Saronnese sia dell’ Alto Varesotto, mentre alcuni esponenti dei Comuni più grossi riescono comunque ad essere eletti.

Elezioni provinciali: meccanismo e candidature

in Vita Pubblica
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A partire dalla Legge Delrio del 2014, l’ elezione del Presidente e del Consiglio Provinciale non è più diretta, ma riservata a Sindaci e consiglieri comunali. I 1797 consiglieri comunali della nostra provincia saranno chiamati alle urne il 31 ottobre 2018. L’ elezione del Presidente è a voto ponderato, più il comune è grosso e più sarà elevato il peso dell’ elettore-consigliere. Per dare un’ idea, il consigliere di un Comune sopra i 30 mila abitanti avrà un peso di 269 voti, mentre quello di uno sotto i mille solo 14. In provincia di Varese sono previste ben 5 fasce di Comuni con ponderazioni intermedie.
Questo sistema non è privo di criticità: la maggioranza consiliare dei Comuni più grandi può determinare l’ elezione del Presidente e dei Consiglieri e lasciare non rappresentate molte aree. Inoltre potrebbe portare a un risultato che può discostarsi di molto dal voto popolare per il Presidente. Quest’ anno, poi, la data feriale decisa in Parlamento non favorisce la partecipazione, come anche sostenuto da alcuni esponenti di partiti.  In alcune province, del resto, negli anni passati, le elezioni si sono tenute addirittura nel mese di gennaio.
Data la popolazione della nostra provincia, è prevista l’ elezione di 16 consiglieri, mentre i Candidati saranno 48.
Le liste proposte saranno tre: una sarà la lista Civici e Democratici che sostiene  Stefano Bellaria, Sindaco di Somma Lombardo. Altre due liste in coalizione sosterranno Emanuele Antonelli, Sindaco di Busto Arsizio: Lega-Salvini Premier e il Polo Civico della Libertà-Antonelli Presidente dove confluiscono le restanti componenti di centro-destra, comprendendo quindi Noi con l’ Italia e Fratelli d’ Italia.
Il Movimento 5 Stelle non sarà ufficialmente candidato, anche a causa della ridotta presenza a livello comunale nella Provincia. In tutte e tre le liste sono presenti amministratori e consiglieri di tutta la provincia.
Le candidature nel territorio saronnese non sono molte: abbiamo il Sindaco di Saronno Alessandro Fagioli come capolista per la Lega, e quello di Origgio Mario Ceriani nel Polo Civico della Libertà, assieme ad alcuni consiglieri comunali del saronnese nella lista che sostiene Bellaria.
Buona parte di Esperienza Civica, che ha sostenuto l’ Amministrazione di Gunnar Vincenzi, è confluita nel Polo Civico della Libertà.  Verrà eletto il Presidente col maggior numero di voti ponderati, e i seggi saranno proporzionali ai voti ponderati, differentemente da quanto avviene con l’ elezione diretta dei Sindaci e dei Presidenti Regionali, dove il meccanismo è maggioritario.

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